Il Vecchio Cucuzzolo: Cuccaro Vetere

Il Vecchio Cucuzzolo: Cuccaro Vetere

Dove:
Cuccaro Vetere
Descrizione:

A pochi minuti dalle spiagge di Palinuro, visibile anche dalla superstrada, Cuccaro Vetere osserva placido la valle del Lambro e il profilo di Capo Palinuro dall’alto dei contrafforti del Monte Sacro, tra il Monte Timpa e l’Eremiti.

Terra di eccellenze da record, prima tra tutte la produzione di castagne, per quantità e qualità tra le migliori d’Italia.

E esempio mirabile di profonda stratificazione storica.

Fortezza – rifugio per gli Enotri, poi posto di difesa di Elea – Velia, unisce fin dal toponimo la cultura greca e quella latina: Kokeros, cucuzzolo in greco, per via della sua posizione geografica, vetus, vecchio, antico in latino.

Questa antica fortificazione è riportata in un prezioso documento della Badia di Cava, relativo a una donazione Intus castra de Cuccoli.

Sede del cenobio bizantino di San Nicola di Mira, fu una delle quattro terre normanne della Baronia di Novi, poi feudo di Federico II di Svevia. Nei secoli successivi fu possedimento delle più importanti famiglie: i Sanseverino, i Carafa, i Pignatelli, i Pappacoda.

L’impronta italo greca permane per secoli: in questo feudo ricchissimo, circondato da antiche mura, adornato di splendidi palazzi, il rito greco rimane fino quasi al Settecento nelle chiese di San Nicola dei Greci e Santa Maria dei Greci, l’Odighitria, mentre nella Chiesa di San Michele Arcangelo e in quella di San Pietro Apostolo si celebrava con il rito latino, Oriente e Occidente che coesistono in pochi metri.

L’impressionante ricchezza e importanza di questo borgo praticamente sconosciuto alle pletore di turisti è testimoniato ancora oggi dai suoi monumenti e dalle sue chiese.

Un esempio su tutti: nella Cappella dell’Annunziata è custodita una reliquia della Croce di Cristo.

Richiedi disponibilità