Splendido borgo di origine medievale, sorto in un’area abitata fin dal Paleolitico, Castellabate è inserito a giusto titolo nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”.
Di questo luogo Giocchino Murat ebbe a dire: “Qui non si muore!”.
Domina dell’alto l’insenatura tra Punta Licosa e Capo Tresino, e il tratto di costa Compreso nell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate, e al magnifico panorama fa da cornice un dedalo di viuzze, contrappunti degli archi rampanti delle logge e degli accessi a più livelli.
Deve il suo nome all’Abate Costabile Gentilcore, quarto abate della potentissima Badia di Cava, che nel 1123 vi eresse il suo Castrum Abbatis, il Castello dell’Abate.
Il nucleo storico di questo bellissimo borgo si sviluppa intorno al Castello, su Colle Sant’Angelo, ed è ricchissimo di notevoli architetture religiose, civili e militari. Conta cinque accessi, il principale è quello dal Belvedere di San Costabile, chiamato anticamente "Vaglio", una terrazza a picco sul mare che guarda da posizione privilegiata il Golfo di Salerno, la Costiera Amalfitana, Capri.
Un panorama a dir poco superbo, una delle cartoline più famose di Castellabate e del Cilento, che fa il paio con l’incredibile patrimonio storico – artistico di questo borgo che negli ultimi anni ha avuto grande rilievo grazie a importanti riconoscimenti, come l’inserimento nel Circuito dei Borghi più Belli d’Italia, le Bandiere Blu, le 5 Vele Legambiente.
Grande notorietà è poi arrivata quando Castellabate è stata scelta come location del film Benvenuti al Sud:
in tanti hanno scelto di visitarlo dopo averlo visto al cinema.
Ma la verità è che Castellabate merita di essere visto e conosciuto non solo per un film, ma per la sua arte, per la sua storia, per la sua incredibile bellezza, capaci di stregare chiunque, perfino il Re Cavaliere che definì immortale tanta meraviglia.
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